Comune di Aragona

Struttura leggera di contrada Zoira

STRUTTURA LEGGERA DI CONTRADA ZOIRA

Tedesco replica:
“IL COMUNE INTRAPRENDERÀ AZIONI LEGALI A DIFESA DEL BUON NOME E DEL BUON OPERATO DELLA CITTÀ D'ARAGONA E DELL'AMMINISTRAZIONE”
È il primo cittadino di Aragona, Alfonso Tedesco, a replicare fermamente agli attacchi veicolati attraverso il sito “A Noi La Parola”. 
“Dai contenuti e dal tono si evince chiaramente che si vuole strumentalizzare e creare un caso assolutamente inesistente.”- replica Tedesco all’appello di “A Noi La Parola”.

Data:
17 Ottobre 2011

STRUTTURA LEGGERA DI CONTRADA ZOIRA

Tedesco replica:
“IL COMUNE INTRAPRENDERÀ AZIONI LEGALI A DIFESA DEL BUON NOME E DEL BUON OPERATO DELLA CITTÀ D’ARAGONA E DELL’AMMINISTRAZIONE”
È il primo cittadino di Aragona, Alfonso Tedesco, a replicare fermamente agli attacchi veicolati attraverso il sito “A Noi La Parola”. 
“Dai contenuti e dal tono si evince chiaramente che si vuole strumentalizzare e creare un caso assolutamente inesistente.”- replica Tedesco all’appello di “A Noi La Parola”.

Ed ancora il primo cittadino dichiara:
“Partiamo dai fatti: il canile abusivo di contrada Tiberio è stato smantellato e l’intera area bonificata; i cani sono stati trasferiti in una nuova struttura realizzata secondo quanto previsto dal progetto. Va sottolineato, tuttavia, che si tratta di una struttura temporanea autorizzata solo per un anno e che proprio in questi giorni, lo scorso 6 ottobre, è stata oggetto di un sopralluogo da parte degli Enti preposti, superando positivamente tutti i controlli. La relazione della sezione veterinaria dell’ASP dichiara che i cani godono di buona salute  e dunque  non è assolutamente vero ciò che si vuol far credere, ovvero che gli animali siano sprovvisti di cibo ed acqua e che quindi vivano in condizioni pessime. Tutto questo smentisce palesemente il contenuto dell’appello pubblicato da “A Noi La Parola” e conferma, invece, l’impegno dell’ Amministrazione ravvisabile concretamente in tutti gli atti prodotti. La gestione della nuova struttura tra mille difficoltà finanziarie è andata e andrà avanti. È doveroso, tuttavia, fare un’osservazione, la lettera che ho inviato, dalla quale temo siano partite tutte le strumentalizzazioni, voleva semplicemente attenzionare la difficile situazione finanziaria che il Comune sta vivendo, una realtà innegabile che si ripercuote non solo sugli animali, ai quali è stato sempre garanti il minimo vitale, ma anche sulle famiglie e soprattutto sui giovani e i bambini. Purtroppo quest’ultimi non fanno notizia, forse perché preferiscono soffrire con dignità, mantenendo i loro volti nell’anonimato e scegliendo il silenzio! Il silenzio purtroppo non fa notizia, così come non sembrerebbe interessare, ad alcuni animalisti, che ad oggi i dipendenti comunali non hanno ancora percepito lo stipendio di settembre, oppure che la mensa comunale per i bambini della scuola dell’infanzia e soprattutto quella della scuola dell’obbligo non sia ancora partita proprio a causa della temporanea situazione economica del comune, mentre i servizi essenziali stanno soffrendo. Ma nonostante tutto stiamo portando avanti la gestione del canile comunale. E allora non si capisce assolutamente perché si voglia creare una polemica basata proprio sul nulla, anzi sfuggendo la realtà dei fatti, dimostrata- mi ripeto ancora una volta- sia dal sopralluogo dei N.A.S. sia dagli atti dell’amministrazione: gli impegni di spesa, le delibere sindacali, le determine dirigenziali per la gestione a 360° della struttura leggera. Pertanto, se a qualcuno fa comodo strumentalizzare una lettera chiara e trasparente mandata ai vari Enti  con lo scopo di sottolineare la difficoltà economica finanziaria dell’ente e la conseguente difficoltà di gestione del canile, faccia pure, ma a queste stesse persone devo ricordare qual è lo scopo principale di questa struttura, nata sì per creare condizioni migliori di vita per i cani, che però non dovranno rimanere confinati per sempre nei box di contrada Zoira, ma dovranno essere adottati. Questo era l’impegno assunto dalle associazioni ed era ciò che doveva avvenire  non appena i cani fossero stati trasportati nella nuova struttura. L’obiettivo finale di tutto il progetto non era garantire la mera sopravvivenza degli animali, ma garantire loro un futuro degno di essere vissuto attraverso  l’adozione. Paradossalmente ad oggi nessun cane è stato adottato. Tutto questo mi lascia molto perplesso. Credo che sia oltremodo improduttivo sprecare tempo e risorse per alimentare inutili polemiche. Sarebbe più opportuno utilizzare i canali di comunicazione e le reti sociali per veicolare una campagna reale di adozioni, perché solo una famiglia potrebbe garantire agli animali una vita più dignitosa, strappandoli alla sopravvivenza e alla frustrazione. Purtroppo non mi pare che le azioni volgano in questa direzione e  poiché i commenti riportati nell’appello risultano lesivi dell’attività del Comune, intraprenderemo azioni legali a difesa del buon nome e del buon operato della città d’Aragona e dell’Amministrazione.”
Aragona 12 ott. 11

 

 

                         

Ultimo aggiornamento

17 Ottobre 2011, 12:11

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