Comune di Aragona

ARAGONA SI PREPARA ALLE AMMINISTRATIVE 2012

Aragona si prepara alle Amministrative
Sono ormai prossime le elezioni amministrative nel capoluogo delle Maccalube e le danze sono, dunque, aperte, tanto che le comode poltrone, occupate per oltre quattro anni e mezzo da alcuni esponenti politici,

Data:
13 Gennaio 2012

Aragona si prepara alle Amministrative
Sono ormai prossime le elezioni amministrative nel capoluogo delle Maccalube e le danze sono, dunque, aperte, tanto che le comode poltrone, occupate per oltre quattro anni e mezzo da alcuni esponenti politici,

 oggi sembrerebbero divenute assai scomode. È di un paio di settimane fa la notizia delle dimissioni del collaboratore Politico del Sindaco, Giuseppe Licata dell’ MpA, che ha operato la sua scelta “a seguito della poca propensione del Sindaco a permettere una fattiva collaborazione”; ed ancora, la scorsa settimana, anche il Coordinatore cittadino Giuseppe Caramazza ha rinunciato alla sua carica. In una nota Caramazza dichiara che “ non si condivide la linea politica portata avanti dal Gruppo Consiliare dell’MPA, appiattita sulle posizioni e decisioni del solo sindaco Alfonso Tedesco, che mai ci ha permesso di potere partecipare attivamente all’Amministrazione”.
Ma come ha commentato il primo cittadino di Aragona, Alfonso Tedesco, le scelte dei due esponenti politici?
“Non voglio interferire sulle vicende di linea strettamente politica, che ovviamente attengono al partito, ma intervengo sulle dichiarazioni di Giuseppe Licata e di Giuseppe Caramazza. Licata non ha mai concretamente espletato  il suo compito, pertanto non si comprende da che cosa si sia dimesso. Il fatto si commenta da sé!
Per quanto riguarda, invece, le dichiarazioni di Caramazza intervengo, smentendole categoricamente. Con quanto dichiarato l’ex coordinatore dell’MPA dimostra inequivocabilmente che in quattro anni e mezzo, per la carica politica rivestita, non è riuscito a cogliere le problematiche che l’Amministrazione ha affrontato. È evidente che non ha assolutamente colto la precarietà dell’agire amministrativo, che si è spesso tradotta nel garantire la sopravvivenza dell’Ente, per via dei risaputi problemi economici che sono stati affrontati e che hanno- non mi stancherò mai di dirlo – fortemente penalizzato l’azione politica.
Mi sembra superfluo sottolineare che, all’interno della mia giunta, l’MPA ha avuto un assessore-  Gandolfo a cui rivolgo un plauso-  che ha non solo condiviso la linee strategiche della nostra amministrazione, ma che ha anche ben operato, con spirito di squadra e sempre a favore della collettività. A mio avviso, dunque,  non c’è stato nessun appiattimento, ma una piena condivisione e sinergia d’ intendi.
Caramazza ci accusa di non aver saputo rompere con il vecchio modo di fare politica, io non so assolutamente a che cosa si riferisca.  Se è nelle condizioni  di evidenziare o di segnalare fatti o atteggiamenti che in qualche modo richiamano un simile agire è bene che lo faccia esplicitamente: tutto ciò mi è completamente estraneo. Appare chiaro, invece, come le posizioni  dei pochi amici che fanno capo a Caramazza siano esclusivamente orientate alla ricerca della visibilità politica, una visibilità poco attenta ai bisogni della collettività e ai problemi amministrativi e totalmente sganciata dall’assunzione di responsabilità.
È ovvio che quanto sta avvenendo, in questo momento, in fase preelettorale, è un assestamento tellurico di poco conto, che sta evidenziando due  visioni diverse di intendere la politica comunale: da una parte c’è la nostra coalizione che sostiene un’amministrazione costantemente impegnata nell’affrontare problemi e difficoltà, dall’altra c’è una visione diversa, rispettabile, ma non condivisibile, quella di chi intende la politica disancorata dai reali problemi e delle reali difficoltà. Per quanto ci riguarda noi andremo avanti sia come amministrazione sia come coalizione politica, mettendo a punto un valido progetto politico da offrire alla Città per il proseguo di questa esperienza.”
Ma le dichiarazioni di Caramazza e Licata non puntano il dito solo contro Tedesco, ma anche contro il gruppo consiliare dell’MPA.
Giuseppe Pendolino, capogruppo consiliare dell’MPA ribatte:
“Prendo atto delle dichiarazioni dell’ex coordinatore dell’MPA Giuseppe Caramazza e ribatto dicendo che, come capogruppo consiliare del MPA, la nostra non è stata una gestione di appiattimento verso le posizioni del sindaco e dell’Amministrazione, ma è stata un’azione propulsiva al fine di superare le difficoltà economiche dell’Ente e di dare un impulso alle potenzialità del territorio. Abbiamo positivamente sollecitato il sindaco e l’Amministrazione in diverse azioni che sono state portate avanti con successo e che presto otterranno la giusta visibilità. Mi riferisco al completamento della piscina comunale, alla consegna dei loculi cimiteriali, all’ampliamento del cimitero, a tutti gli interventi sull’edilizia scolastica- plesso Scifo, Plesso Petrusella, scuola media e scuola materna- al completamento del centro sociale, al progetto della raccolta differenziata porta a porta, che partirà a giorni, e che è stato realizzato durante la mia permanenza come amministratore nell’ATO rifiuti. Se tutto ciò non fosse abbastanza, preciso che in questi giorni abbiamo intessuto una stretta collaborazione con il nuovo direttore dell’Ente Parco Archeologico di Agrigento, affinché il parco minerario di Aragona venga inserito tra i siti archeologici da includere nella promozione turistica di Agrigento e dintorni. Il nostro è stato un agire fattivo, concreto, cooperativo, critico e mai piatto o accondiscendente. Tutto questo rende infondate non solo le dichiarazioni di Caramazza, ma anche quelle di Licata. Ho tardato a rilasciare una mia dichiarazione sulle dimissioni del collaboratore politico Giuseppe Licata, nominato nel’aprile del 2011, perché prima era necessario che mi documentassi, per capire quanti e quali proposte e atti abbia avanzato o messo in atto durante la sua nomina. Con rammarico rilevo che non ha adempiuto assolutamente al mandato che gli era stato affidato. Dalle informazioni attinte e dalle ricerche realizzate non ho trovato alcuna traccia del suo operato e pertanto devo prendere atto del fatto che, nonostante abbia ricoperto una posizione privilegiata all’interno dell’amministrazione tedesco, non sia stato in grado, in virtù del mandato conferitogli,  di incidere positivamente, apportando il suo contributo. Quando mi si accusa, infine, di fare politica alla vecchia maniera, si ci riferisce, ovviamente, al fatto che in qualità di capogruppo consiliare, appoggiato dal consigliere Graceffa e dall’assessore Gandolfo, abbia cercato di sostenere l’amministrazione affinché potesse ricercare quelle professionalità e quelle competenze utili per risolvere i problemi dell’Ente. Purtroppo non ho mai, come avrebbe voluto qualcuno, pressare per ottenere un altro assessore o perché venissero affidati incarichi che a mio parere non erano assolutamente funzionali o utili per il normale svolgimento dell’attività amministrativa. Se questo è un vecchio modo di fare politica, io continuerò in questo modo, un modo basato sulla valorizzazione delle competenze  e delle professionalità e non sul clientelismo.”
Vista dalla prospettiva di Tedesco e Pendolino l’Amministrazione comunale aragonese sembrerebbe tutt’altro che appiattita e centralizzata.
Ciò che a questo punto dà da pensare è solo un fatto: Come mai solo adesso, dopo averne condiviso per quasi un intero mandato l’agire amministrativo, qualcuno ha da ridire?
Aragona 10 gennaio 2012                                                           Valeria Iannuzzo


 

Ultimo aggiornamento

13 Gennaio 2012, 11:49

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