Giovanni Falzone

Urusa


Giovanni Falzone

BIOGRAFIA

Trombettista e compositore, nato il 22-05-1974, comincia lo studio della tromba presso la scuola di musica della banda del paese di Aragona (AG), all’età di 17 anni. Subito dopo si iscrive al Conservatorio di musica V. Bellini di Palermo dove si diploma in poco tempo  sotto la guida del maestro G. Ciavarello.
Si diploma inoltre, con il massimo dei voti, al  corso di jazz, (Arrangiamento, Analisi Storico- Formale e Improvvisazione) del Conservatorio "G. Verdi" di Milano.
E’ risultato vincitore del primo Premio “Miglior Talento Umbria Jazz 2000”, ricevendo una borsa di studio per la “Berklee School di Boston”.
Ha partecipato ad una lezione concerto, in qualità di solista, tenuta da Winton Marsalis, (durante la quale si è esibito al Teatro Morlacchi di Perugia) e ad un seminario di jazz moderno tenuto dal Sassofonista Dave Liebman.
Ha frequentato i seguenti seminari di jazz: Umbria Jazz Clinics, Siena Jazz e Nuoro Jazz . Contemporaneamente al periodo degli studi, incomincia a collaborare con orchestre e gruppi da camera siciliani ed a frequentare corsi di perfezionamento con insegnanti di fama internazionale.

Dopo aver conseguito il diploma ha avuto modo di esibirsi in qualità di Prima Tromba con: l’Orchestra Giovanile Italiana, il Teatro Lirico di Spoleto, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra Filarmonica di Torino, il Teatro G. Verdi di Trieste, il Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi e l’Orchestra  Internazionale d’Italia.
Dal 1996 ad oggi ha avuto occasione di suonare con direttori e solisti di fama internazionale come: Giuseppe Sinopoli, Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, Yutaka Sado, Luciano Berio, Vladimir Jurowski, Valere Giergev, Salvatore Accardo, Luciano Pavarotti e Placido Domingo.
Nell’ottobre 2002 è stato in Tournèe con l’Orchetra Sinfonica di Milano in Francia, Spagna, Svizzera e Portogallo sotto la direzione del M° Riccardo Chailly.
Contemporaneamente alla carriera di musicista classico si avvicina alla musica jazz, collaborando con diversi gruppi dell’ambiente Siciliano.

Ha preso parte al progetto “Orchestre senza confine” (Civica Jazz Band di Milano ed orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi) con solisti di fama internazionale, quali: Bobby Watson, Bob Brookmeyer, Markus Stockausen, Max Roach, Kenny Barron, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Paolo Fresu, Giorgio Gaslini. Ha suonato in Lussemburgo con Claudio Fasoli e Marc Mangen al “Centre des Arts Pluriels”. E’ risultato l’unico italiano idoneo alla selezione, tenutasi in Francia, per l’ ”European Jazz Big Band” diretta da David  Murray. Ha suonato nei vari Jazz Club: Capolinea, Scimmie (MI), Salumeria Della Musica (Mi), Cantina Bentivoglio (BO), Paprika (BG), Ittolitos Jazz Club, Nord-Est Caffè (MI), “Euro Jazz Club” (CT), Malox (PA) Sullivan Pub (PG), Il Circolo (CO), Rapsodia Cafè (MI), Caffè del Ventaglio (MI), Enoteca Rabelais (MI) .

Ha suonato nei vari festival:  Umbria Jazz Winter 2000, “Villette Jazz Festival” 2001 di Parigi, Free Milano Jazz Nights 2002, Italian Jazz Rebels 2002 (BO), Bocconi Festival 2002, Spoleto Jazz 2002 (nell’ambito del festival Dei Due Mondi) Clusone Jazz 2002, Licata Jazz Festival 2002,   AH-UM Jazz Festival (Milano) 2002, Bologna Avant-Jazz 2003, Clusone Jazz 2003.

Ha suonato nei vari Teatri: Teatro Lirico di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Teatro “G. Verdi di Trieste, Teatro Comunale di Piacenza, Teatro Lirico di Spoleto, Teatro Morlacchi di Perugia,  Teatro Comunale di Modena, Teatro Comunale di Reggio Emilia, Teatro “V. Bellini di Catania”, Auditorium di Milano, Auditorium di Madrid, Auditorium di Tolosa,  Auditorium di Lisbona, Auditorium di Barcellona, Auditorium di Murcia, Auditorium di Monaco, Auditorium di Montreux,  Teatro Municipale di Santiago, Teatro Colon di Buenos Aires, Teatro Municipal di Rio de Janeiro, Auditorium di San Paolo.
Ha tenuto concerti in diretta radiofonica: Radio Popolare e Radio Rai Tre nella trasmissione “Jazz Club” condotta da Carlo Boccadoro ed all’Auditorium della RAI di ROMA.
Inoltre brani del suo album “Music For Five” sono stati passati in trasmissioni radiofoniche, a diffusione nazionale, condotte da: Pino Saulo, Marcello Lorrai, Alessandro Achilli etc.

Ha partecipato in qualità di Sideman ai seguenti dischi:
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Massimo Colombo “World Ensemble”
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Felice Clemente Quintet “Way Out Sud”
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Guido Bombardieri “Pensieri Africani”
Dedicatosi già da qualche tempo alla composizione ha fondato nel 2000 un gruppo con il quale si è già esibito in diverse rassegne musicali, e ha registrato un disco ”Music For Five” pubblicato in febbraio 2002 da SPLASC(H) Records, accolto positivamente dalla critica (nazionale ed estera) e dal pubblico.
Nella rivista “Jazzman” francese entra nei migliori dischi del mese di maggio 2002 valutato ****. Viene anche recensito sul sito Americano di jazz “ALL MUSIC GUIDE TO JAZZ” aggiudicandosi anche in quella occasione ****.
Il disco viene inoltre recensito positivamente da: MUSICA JAZZ, JAZZ REVIEW, JAZZ@ROUND, RITMO, GIORNALE DELLA MUSICA, ALL ABOUT JAZZ, BLACKINRADIO.
Si classifica al terzo posto come MIGLIOR NUOVO TALENTO del TOP JAZZ 2002, referendum nazionale indetto dalla rivista  MUSICA JAZZ.
Da tre stagioni le sue composizioni vengono regolarmente eseguite nell’ambito dei              Concerti da Camera  dell’Orchestra Sinfonica di Milano:
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stagione 2000-2001 Giovanni Falzone “Quartet” & Quintetto di Archi dell’ Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano;
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stagione 2001-2002 “IN GOOD FAITH SUITE” per Tromba, Vibrafono, Marimba e strumenti a percussione;
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stagione 2002-2003 “SUITE CONTEMPORANEA PER TROMBA, GRUPPO JAZZ e PICCOLA ORCHESTRA”. Ensemble da camera dell’ Orchestra Sinfonica di Milano.
Nel novembre del 2002 firma un contratto  discografico, con la prestigiosa etichetta discografica SOUL NOTE per la quale ha registrato in gennaio 2003 un nuovo album, “BIG FRACTURE  recensito dalla rivista MUSICA JAZZ come MIGLIOR DISCO del MESE  (Luglio 2003).
Nel febbraio 2003 è stato ospite, alla guida del suo nuovo gruppo,  della rassegna AVANT-JAZZ  al Teatro San Lazzaro di Bologna ed a Luglio 2003 e al Festival Jazz di Clusone.
Attualmente dirige dei corsi di “Improvvisazione e Pronuncia Jazz per Strumenti a Fiato”  e suona stabilmente con l’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, alternando l’attività sinfonica a quella jazzistica.   

Rassegna stampa:

Giovanni Falzone è un trombettista molto attivo che merita di essere seguito con attenzione per l’originalità della sua ricerca.
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Aprile 2002                   CORRIERE DELLA SERA 
                                             
Claudio Sessa

Giovanni Falzone è un trombettista ed un compositore maturo,  gioca con timbro, tempo e perfino con la qualità del suono. I suoi assoli sono espansivi e meravigliosi.
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Aprile 2002
           ALL MUSIC GUIDE TO JAZZ   
                                              Steven A. Loewy

L’originalità del suo approccio, sia della scrittura che dell’organizzazione del quintetto non lascerà nessuno indifferente. Con la sua bella sonorità Falzone impone con dolcezza un’altra modernità possibile tra il neo-classicismo bop e l’avanguardia.
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Maggio 2002                     JAZZMAN (Francia)
                                                   Renaud Czarnes

Il trombettista siciliano Giovanni Falzone in questo disco d’esordioMusic For Five” dimostra una straordinaria maturità tecnica ed espressiva, e una decisa personalità come Leader, ottenendo dal quintetto una prova concentrata ed unitaria.
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Luglio 2002
                         MUSICA JAZZ”  
                                          
Libero Farnè 

Giovanni Falzone è l’anello di congiunzione fra la musica “cosiddetta” colta e la musica “cosiddetta” di improvvisazione.
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Agosto 2002
               “ALL ABOUT JAZZ”
                                         Franz Falanga                

La musica del trombettista Giovanni Falzone è tanto convincente e matura da porlo decisamente gia oltre la categoria degli emergenti.
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Ottobre 2002
                GIORNALE DELLA MUSICA”
                                      
Paolo Curtabbi 

Giovanni Falzone ci  propone  le  migliori  qualità  del  jazz   contemporaneo:   musica     esilarante, riflessiva e stimolante che mette pane sotto i denti dell’ascoltatore- udibili legami con la tradizione ed una prospettiva fresca sul presente.                                                                                                                     
* Febbraio 2003
                            
Art Lange / Down Beat 

Giovanni Falzone con l’album “BIG FRACTURE” regala un’altra prova della sua straordinaria maturità espressiva. Musicista dalla personalità fortissima e accompagnato da una preparazione tecnica agguerrita, con pochi paragoni di qua e di la dall’Atlantico, risulta sempre capace di sprigionare tensione e mobilità della frase. Questo modo di suonare si riflette anche a livello di scrittura.
* Luglio 2003
                                    MUSICA JAZZ
                                                               G. Piacentino